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Modifiche alla disciplina in materia di permessi per l'assistenza a portatori di handicap in situazione di gravità

Circolare dell'INPS riguardante la Legge n. 183 del 4 novembre 2010, art. 24. Modifiche alla
disciplina in materia di permessi per l’assistenza a portatori di
handicap in situazione di gravità
 

La Corte Costituzionale ripristina le deroghe per il sostegno (Sentenza n° 80/10)

La Corte Costituzionale con la Sentenza n° 80 depositata il 26/02/2010 ha dichiarato incostituzionali i commi 413 e 414 dell'art. 2 della Legge Finanziaria 2008 n° 244/07 (vedi scheda n° 242. L’integrazione nella Legge Finanziaria per il 2008 n° 244/07).

Come è noto il comma 413 aveva fissato un tetto massimo al numero degli insegnanti di sostegno da nominare in organico di fatto intorno a circa 91.000 unità, secondo un rapporto medio nazionale di 1 posto ogni 2 alunni certificati con disabilità.

Il comma 414, nel mantenere fermo il principio dell'integrazione scolastica e dell'assegnazione di ore di sostegno secondo il criterio delle "effettive esigenze rilevate", vietava però la possibilità di deroghe al rapporto medio nazionale di 1 a 2, precedentemente consentito dalla normativa in organico di fatto.

La Sentenza afferma che queste due norme sono contrarie all'art. 3 della Costituzione in quanto trattano in modo eguale gli alunni con disabilità lieve e grave, mentre quelli con disabilità più grave debbono logicamente avere più risorse.

Inoltre la Corte ritiene "irragionevole" il divieto di deroghe nel momento in cui ribadisce il principio del rispetto delle "effettive esigenze".

 


OSSERVAZIONI dell'Avv. Salvatore Nocera,  Responsabile dell’Area Normativo-Giuridica
dell’Osservatorio Scolastico sull’Integrazione dell’AIPD Nazionale (fonte:  http://www.aipd.it/userfiles/file/Scheda293_OsservatorioScolasticioAIPD.pdf.)

Il Ministero dovrà emanare la nuova Ordinanza sugli organici di fatto che dovrà necessariamente tener conto di questo radicale cambiamento nella normativa.

 Le novità introdotte dalla Sentenza, praticamente, varranno dal prossimo anno scolastico, perchè la Sentenzache ha forza di Legge, andrà in vigore dal giorno successivo alla sua pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale. Occorre quindi prepararsi in vista del prossimo anno scolastico
Pertanto i genitori i cui figlioli abbiano una certificazione di handicap grave ai sensi dell'art. 3 comma 3 della Legge n° 104/92, potranno chiedere le ore in deroga, qualora ritengano che le ore assegnate siano insufficienti ad affrontare i problemi didattici del loro figliolo.

Ciò va fatto in un GLH operativo appositamente convocato in vista della formulazione delle richieste in organico di fatto, e cioè non oltre maggio, al massimo primi di giugno prossimi.

Nel caso di richiesta di deroghe sarà importante che il GLH verbalizzi lo stato di gravità risultante dalla certificazione e della Diagnosi Funzionale e quantifichi la richiesta di ore sia di sostegno che, eventualmente, di assistenza per l'autonomia e la comunicazione. Ciò per precostituire documentazione in vista di eventuale ricorso al TAR contro il diniego di deroghe.

E' opportuno che i genitori avanzino delle richieste ragionevoli, nel senso che, per esempio, in presenza di gravità dovuta ad handicap motori la richiesta va rivolta prevalentemente agli enti locali  per le ore di assistenza per l'autonomia.

Comunque la richiesta delle deroghe non deve far rinunciare ai genitori di richiedere la presa in carico da parte dei docenti curricolari, per i quali il POF (Piano dell'Offerta Formativa) della scuola può prevedere dei corsi di aggiornamento in servizio.

Inoltre rimane sempre valida la Nota Ministeriale prot. n° 4798 del 2005 circa l'obbligo di programmazione definitiva a inizio d'anno del PEI, precedentemente predisposto per le richieste entro maggio, da parte di tutti i docenti della classe, facendo eventualmente intervenire anche esperti interni ed esterni alla scuola sulle specifiche problematiche didattiche (vedi scheda n° 191. Obbligo di programmazione dell'integrazione scolastica ad inizio di ogni anno (Nota 4798/05)).

 Le famiglie inoltre dovranno pretendere dai Dirigenti Scolastici il rispetto dell'art. 5 comma 2 del DPR n° 81/09sul numero massimo di 20 o 22 alunni nelle classi frequentate da alunni con disabilità (vedi scheda n° 285. Riorganizzazione della rete scolastica e formazione delle classi a seguito della riforma Gelmini (DPR 81/09)). Ciò al fine della richiesta, sempre entro maggio prossimo, di sdoppiamento da parte dei Dirigenti Scolastici di tali classi, se superaffollate .

E' da tener presente che le Sentenze della Corte Costituzionale, a differenza delle sentenze della Magistratura Ordinaria, hanno forza di Legge e valgono su tutto il territorio nazionale. Quindi un rifiuto di deroga in presenza del requisito documentato della gravità, comporta una palese violazione di legge, se non addirittura una violazione di atti d'ufficio.

Comunque ci si augura che vi sia ragionevolezza sia da parte delle richieste delle famiglie, ma soprattutto da parte degli Uffici Scolastici e del Ministero, al fine di garantire un sereno svolgimento dell'anno scolastico e una buona qualità dell'integrazione.

Scarica la scheda in formato PDF stampabile

Riguarda l'autismo la prima legge inglese dedicata a una specifica disabilità

(a cura di Donata Vivanti*)
Si tratta dell'Autism Act, che ha ricevuto l'Assenso Reale il 12 novembre scorso, che sancisce l'obbligo legale di fornire i servizi e il sostegno adeguati alle persone adulte con autismo, guardando anche ai bambini i quali, del resto, sono già tutelati in Inghilterra dai Piani per l'Infanzia e l'Adolescenza. Una materia, dunque, sulla quale, la Gran Bretagna diventa una delle "stelle polari" per l'intera Europa
 
La legge per l’autismo (Autism Act), presentata in Inghilterra dalla parlamentare del Partito Conservatore Cheryl Gillan alla Camera dei Comuni il 21 gennaio 2009 e alla Camera dei Lord il 2 giugno 2009, è stata approvata dal Parlamento britannico e ha ricevuto l’Assenso Reale il 12 novembre. Si tratta della prima legge inglese dedicata a una disabilità specifica, la quale stabilisce nel dettaglio che il Ministro della Sanità elabori e promulghi una strategia per migliorare la vita delle persone con disturbo dello spettro autistico di ogni livello di funzionamento.
Tale strategia imporrà alle autorità locali e al Servizio Sanitario Nazionale inglese (National Health Service - NHS) l'obbligo legale di fornire i servizi e il sostegno previsti dalla norma e la mancanza o il rifiuto di essi potranno essere impugnati nelle aule di giustizia.

Gli obblighi sanciti dalla nuova legge
1. Strategia per l'autismo
Il Ministro della Sanità ha il dovere di preparare e rendere pubblica una strategia per l’autismo che stabilisca come rispondere alle necessità degli adulti con autismo in Inghilterra, migliorando la fornitura dei servizi ad essi dedicati da parte delle autorità locali, degli enti del Servizio Sanitario Nazionale e dei trust. La strategia dovrà essere resa pubblica entro il 1° aprile 2010.
Sempre il  Ministro dovrà sottoporre la strategia stessa a revisione periodica, consultando anche - in fase di preparazione e revisione - gli interlocutori che riterrà più appropriati, tenendo conto del loro parere anche nel caso in cui esso non coincida con la sua opinione.

2. Linee Guida
Al fine della buona riuscita della strategia, il Ministro dovrà pubblicare delle Linee Guida per gli enti del Servizio Sanitario Nazionale e per le autorità locali non oltre il 31 dicembre 2010. Esse dovranno comprendere indicazioni su:
- la fornitura di servizi rilevanti per la diagnosi dei disturbi dello spettro autistico nell’adulto;
- l'identificazione degli adulti con tali disturbi;
- la valutazione delle necessità degli adulti con tali disturbi, al fine di fornire servizi rilevanti;
- la pianificazione della fornitura di servizi rilevanti per persone con disturbi dello spettro autistico nel momento del passaggio dall’infanzia all’età adulta;
- la pianificazione di altri servizi rilevanti per adulti con disturbi dello spettro autistico;
- la formazione del personale impiegato nei servizi per adulti con disturbi dello spettro autistico;
- l'identificazione dei responsabili a livello locale della fornitura di servizi rilevanti per adulti con disturbi dello spettro autistico.
Il Ministro dovrà consultare inoltre le autorità locali e gli enti del Servizio Sanitario Nazionale durante la redazione o la revisione delle Linee Guida e tenere conto del loro parere anche nel caso in cui ne risultino modifiche sostanziali.

Autorità locali ed enti del Servizio Sanitario Nazionale
La legge impone l’obbligo alle autorità locali e agli enti del Servizio Sanitario Nazionale di considerare le citate Linee Guida alla stregua di quelle generali emanate dal Local Authority Social Services Act ("Legge sui Servizi Sociali forniti dalle Autorità Locali") del 1970.

L'impatto dell'Autism Act sulle persone con autismo
Con questa legge, in sostanza, è stato introdotto l’obbligo legale di fornire i servizi e il sostegno adeguati alle persone con autismo e attualmente il Governo britannico sta discutendo la strategia in stretta collaborazione con la National Autistic Society e i suoi rappresentanti, che comprendono adulti con disturbo dello spettro autistico, genitori, esperti e professionisti impegnati in varie aree di intervento.
L’Autism Act non copre i bambini con autismo perché i Ministri hanno già preso impegni precisi per l’assistenza loro e delle loro famiglie, attraverso emendamenti ai Piani per l’Infanzia e l’Adolescenza, che sono uno strumento chiave per la pianificazione a livello locale. Un'altra norma in corso di approvazione sancirà per altro nuovi obblighi di legge per garantire che le autorità locali raccolgano informazioni rilevanti sui bambini con disabilità e che i bimbi con autismo siano inclusi nella pianificazione dei servizi. Dal canto suo il Governo si è impegnato anche a decretare che l’autismo venga considerato come una categoria specifica nel registro delle informazioni raccolte.
L’Autism Act copre attualmente l’Inghilterra, mentre, nel campo dell'autismo, la Scozia, il Galles e l’Irlanda del Nord conducono iniziative proprie. In tal senso va detto che il Galles ha emanato il Piano d’Azione per i Disturbi dello Spettro Autistico, mentre l’Irlanda del Nord dispone già di una propria legge sull’autismo. Il Parlamento scozzese, infine, sta pure lavorando a una nuova legislazione sull’autismo.
Poiché l’Autism Act è stato approvato prima della fine dell’attuale legislatura, anche il nuovo Governo eletto il prossimo anno sarà obbligato a seguire la legge e a migliorare i servizi e il sostegno alle persone adulte con autismo. Pur non stabilendo dunque nuovi diritti, la legge garantirà almeno la creazione di servizi in molte aree attualmente scoperte e pari opportunità per tutti gli adulti con autismo.

*Presidente di Autismo Italia, vicepresidente dell'EDF (European Disability Forum).

 
 
 
 

RAGAZZA AUTISTICA VINCE RICORSO CONTRO BOCCIATURA

Dall'ANSA:
CAGLIARI, 18 Settembre.
Sara, una ragazza autistica di 15 anni, bocciata in giugno agli esami di terza media nonostante fosse stata presentata dai professori con un giudizio piu' che sufficiente, e' stata promossa ora dopo un ricorso al Ministero della Pubblica istruzione presentato dall' Associazione bambini cerebrolesi (Abc).
La vicenda - riportata sui quotidiani sardi - e' stata resa
nota dal presidente dell' Abc, Marco Espa, e dal rappresentante
dell' European disabily forum (Edf), Gian Piero Griffo, che
hanno spiegato come nel giugno scorso, al termine degli esami di
licenza media nella scuola Satta-Porcu di Quartu Sant' Elena,

Nasce "l'amministratore di sostegno"

dalla F.I.S.H.
Federazione Italiana per il Superamento dell'Handicap
c/o Faip - Via Giuseppe CERBARA, 20 - 00147 Roma
telefono 06/51605175 fax 06/5130517
E-mail: fish-presidenza [at] libero [dot] it

Il giorno 22 dicembre la Commissione Giustizia del Senato, in sede deliberante notturna, ha approvato definitivamente il DDL 375-b "Amministratore di sostegno".
La norma in questione è stata approvata dopo una lunghissima gestazione durata almeno quattro legislature.
La Federazione Italiana per il Superamento dell'Handicap e le organizzazioni aderenti esprimono apprezzamento per il conseguimento di uno degli obiettivi nazionali dell'Anno Europeo delle persone con disabilità Si apre una nuova prospettiva per le persone che non possono rappresentarsi da sole riformando profondamente l'obsoleto istituto dell'interdizione e offrendo opportunità per la loro migliore qualità della vita.

Ordinanza del Tribunale di Roma: no alla riduzione delle ore di sostegno

Tribunale di Roma
La Seconda Sezione civile, in composizione monocratica, in persona del giudice
dotto Giovanni Buonomo,
ha emesso la seguente
Ordinanza
nella causa civile iscritta al numero 2183 del ruolo generale degli affari
cautelari dell'anno 2003, su ricorso presentato da XXXX e XXXX, in proprio
e nella qualità di esercenti la potestà sul minore XXXX, elettivamente domiciliati
in Roma, via Arrigo Devila n. 89 presso lo
studio dell'avvocato Alfonso Amoroso che li rappresenta e difende giusta
procura a margine del ricorso
contro
Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca in persona del

L'handicap cambia nome

di Carlo Giacobini

da: http://www.mobilita.com/rivista/19/icf.htm
Mobilità n. 19 - Anno 4
Nuove classificazioni
L'handicap cambia nome
di Carlo Giacobini
Non è una questione di lana caprina, né una delle noiose e un po' ridicole discussioni che si concludono definendo il disabile come "diversamente abile", come se tale definizione rimuovesse qualsiasi ostacolo e valorizzasse la persona. Qui parliamo di classificazioni internazionali che hanno coinvolto 65 Paesi e che hanno mosso i loro passi con rigore scientifico ma anche con volontà di cambiamento. Obiettivo: individuare nuovi criteri per definire la salute e la disabilità. Facciamo però un salto indietro ...

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