Chi siamo
A chi appartiene il sito?
Questo sito, nato nel novembre del 2002, è il portavoce ufficiale dell'associazione Gruppo Asperger onlus (Organizzazione Non Lucrativa di Utilita' Sociale), l'associazione italiana dedicata alla Sindrome (o disturbo) di Asperger. L'associazione è composta da soci sparsi sul territorio italiano. I soci sono persone che si riconoscono nella Sindrome, o loro familiari. La gestione dell'associazione, e del presente sito, è affidata a un Consiglio Direttivo composto da 8 persone, elette dall'Assemblea dei soci.
Chi era Hans Asperger?
Hans Asperger era un pediatra austriaco che nel 1944 descrisse degli strani bambini che, pur presentando intelligenza e linguaggio normali, manifestavano comportamenti simili all’autismo. La sua scoperta fu ripresa solo dopo molti anni, negli Stati Uniti, da altri studiosi. Dal 1994 la SA è riconosciuta come un Disturbo Pervasivo dello Sviluppo. Nel nostro Paese, ancora nel 2002, la ricerca del termine "Sindrome di Asperger" nella rete non dava alcun risultato in lingua italiana, e pochissimi specialisti ne conoscevano l'esistenza.
Ma cos'è la Sindrome di Asperger?
Il disturbo si colloca nel complesso e ancora misterioso “spettro dell'autismo”, anche se ne è una versione piu' "benigna", caratterizzata prevalentemente da difficoltà nella sfera sociale, ma non compromessa sotto l'aspetto intellettivo. Ancora oggi appare difficile distinguere la SA dall’HFA (autismo ad alto funzionamento, che ormai è indicato come autismo con bisogno di supporto non intensivo).
Le principali alterazioni riguardano la comunicazione e la relazione. Le persone con SA non sono in grado di raccogliere le informazioni dall’ambiente sociale, di decodificarle e di reagire in modo adeguato. A queste si aggiungono altre caratteristiche: goffaggine motoria, interessi ossessivi e assorbenti, attaccamento a routines, difficoltà di tipo percettivo sensoriale. Il quoziente intellettivo di queste persone è nella norma o, a volte, superiore, tanto che alcuni studiosi hanno individuato la SA in famosi scienziati come Albert Einstein e Isaac Newton. Le difficoltà nell’interazione sociale sono spesso causa di solitudine e sofferenza in tutte le fasi della loro vita e possono portare a depressione e disadattamento. Interventi educativi adeguati e tempestivi possono permettere a queste persone di “imparare” le abilità di cui non sono dotati, così da permettere loro un migliore inserimento sociale e una vita personale gratificante. L’origine della SA è genetica, su base neurologica, certezza ormai acquisita dalla comunità scientifica internazionale.